Cattivi sentimenti

di v.

Lena Dunham è nata nel 1986 nel mese di maggio. Come me. Ma qui finiscono le cose che abbiamo in comune.
Infatti, lei è stata partorita il 13 del mese (ma qualcuno dice il 5) a New York da una madre di nome Laurie Simmons, famosa perché come lavoro fa le foto ai fantocci, e da Carroll Dunham che se lo cerchi su Google, come terza cosa ti dice che espone le sue opere al MoMa.

Anche se non era necessario, la piccola Lena si  è iscritta al DAMS dell’Ohio e, per distinguersi subito dai suoi compagni di corso, si è laureata in tempo. Un paio di mesi dopo la cerimonia, siccome si rompeva le palle a casa coi suoi genitori  artisti di fama internazionale, ha deciso di fare quella cosa di Woody Allen, ovvero scrivere + dirigere + interpretare [+ dare un titolo bellissimo a] il suo primo film, Tiny Furniture. Il film parla di lei che interpreta se stessa, che torna a casa dopo la laurea al DAMS e interagisce con sua madre che interpreta se stessa e sua sorella che interpreta se stessa. Suo papà non c’è: probabilmente era impegnato al Guggenheim in una retrospettiva su se stesso. La trama è un po’ così, ma ha vinto lo stesso il premio come Miglior Roba Narrativa al South by Southwest Music and Media Conference.

La mattina dopo aver ritirato il premio, Lena si  è svegliata con un inspiegabile senso di insoddisfazione e ha detto tra sé e sé (e il produttore esecutivo Judd Apatow): <<Perché non trasformo il mio primo film in una (bella) serie tv sulle ragazze come me e la HBO me la fa dirigere e interpretare con le mie amiche d’infanzia figlie di David Mamet e Brian Williams della NBC?>>.

Un quarto d’ora dopo  GIRLS è stato rinnovato per la seconda stagione.

Grazie Gesù. Davvero.

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