Il quinto quarto

[rimangono solo gli scarti]

Categoria: Gente che se la sente

Silence is a bore

 

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Scelte discrezionali.

Raz Degan per Regione Lombardia.

Esistono luoghi in cui indossare una camicia a quadri ha un senso.

Kelly Osbourne, 2009

Mi hai detto che dobbiamo fare le cose che ci rendono felici.

O mi è andata di culo o sono stata proprio brava.

 

 

*Saggi consigli di mimetismo generico*

 

Nei luoghi dove tutto è marrone,

siate marroni.

Fare l’amore vestiti.

Yves Saint Laurent ha inventato tutto.

Yves Saint Laurent ha inventato tutto.

Anche lui.

Come farò quando non ci sarò più?

Periodo fertile

 
Impregnate me. Now.

Cattivi sentimenti

Lena Dunham è nata nel 1986 nel mese di maggio. Come me. Ma qui finiscono le cose che abbiamo in comune.
Infatti, lei è stata partorita il 13 del mese (ma qualcuno dice il 5) a New York da una madre di nome Laurie Simmons, famosa perché come lavoro fa le foto ai fantocci, e da Carroll Dunham che se lo cerchi su Google, come terza cosa ti dice che espone le sue opere al MoMa.

Anche se non era necessario, la piccola Lena si  è iscritta al DAMS dell’Ohio e, per distinguersi subito dai suoi compagni di corso, si è laureata in tempo. Un paio di mesi dopo la cerimonia, siccome si rompeva le palle a casa coi suoi genitori  artisti di fama internazionale, ha deciso di fare quella cosa di Woody Allen, ovvero scrivere + dirigere + interpretare [+ dare un titolo bellissimo a] il suo primo film, Tiny Furniture. Il film parla di lei che interpreta se stessa, che torna a casa dopo la laurea al DAMS e interagisce con sua madre che interpreta se stessa e sua sorella che interpreta se stessa. Suo papà non c’è: probabilmente era impegnato al Guggenheim in una retrospettiva su se stesso. La trama è un po’ così, ma ha vinto lo stesso il premio come Miglior Roba Narrativa al South by Southwest Music and Media Conference.

La mattina dopo aver ritirato il premio, Lena si  è svegliata con un inspiegabile senso di insoddisfazione e ha detto tra sé e sé (e il produttore esecutivo Judd Apatow): <<Perché non trasformo il mio primo film in una (bella) serie tv sulle ragazze come me e la HBO me la fa dirigere e interpretare con le mie amiche d’infanzia figlie di David Mamet e Brian Williams della NBC?>>.

Un quarto d’ora dopo  GIRLS è stato rinnovato per la seconda stagione.

Grazie Gesù. Davvero.

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