Scary.

di v.

Avere il bidet. Giancarlo Scheri, direttore di Fiction Mediaset, qualche mese fa durante una trasmissione che si occupa abbastanza seriamente di televisione, ha dichiarato che «la fiction italiana è di gran lunga migliore di quella europea».  Uno degli analisti presenti, sconvolto, come per farsi dare un pizzicotto, gli ha chiesto: «E quella inglese, allora?». «Migliore anche di quella inglese». Perché loro non hanno il bidet.

Natale in Inghilterra. Dunque, io la scorsa notte, non potendo prendere sonno a causa delle parole di Scary, ho visto This is England ’88, tre puntate andate in onda alle dieci di sera del 13, 14 e 15 dicembre su Channel 4.  Se lo sono guardato 3 milioni di inglesi che probabilmente, mentre si mangiavano delle schifezze al gusto colesterolo coi piedi negli acari del carpet, hanno pensato che se fosse stata appena appena meno figa, col cazzo che se la sarebbero guardata per tre sere di fila. Qualche critico ha scritto sul giornale che il disagio dei personaggi era irritante. Una cosa che Aldo Grasso non ha mai avuto neanche la possibilità di pensare, essendo costretto a scrivere trafiletti su Caldo criminale Sarò sempre tuo padre* (o il-nuovo-show-di-Fiorello-che-fa-il-50).

This is England ’86 era un capolavoro da ogni punto di vista. Anche se non sono sua amica, mi sento di affermare con certezza che Meadows aveva l’urgenza di raccontare delle cose che i 100 e 1 minuti del film non consentivano di raccontare. In sintesi, le storie erano migliori perché gli amici stavano tutti insieme, pure troppo. Infatti due anni dopo dice che è andato tutto abbastanza a puttane, ognuno per la sua strada. Il disagio. Questi stanno proprio male, una merda, perché hanno smesso di volersi bene e fumarsi duemila sigarette al minuto: sono rimasti solissimi, di quella solitudine che se riesci a immaginartela, vuol dire che stai una chiavica anche tu. In sintesi, quello che sta meglio di tutti è Combo. In prigione.

Il tema. Secondo me This is England ’88 insegna che chi è destinato a stare insieme non può stare separato, se no impazzisce e fa le scenate in strada davanti a tutti. E in più gli rimane tatuato sulla mano il nome della persona sbagliata.

La morale. La morale di questo post è che chi vuole scrivere delle sceneggiature decenti deve andare via e imparare la lingua.

Amen.

*Per chi vive in un mondo migliore: quelli citati sono titoli di fiscion che esistono davvero e  molti degli italiani con la macchinetta dell’auditel le hanno guardate.

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